L’innovazione e la libertà, viste anche negli occhi degli altri, sono ciò che l’hanno spinta ad innovare sé stessa e la sua arte. Nina Klein, classe 1987, è un’artista multidisciplinare che vive e lavora a Santa Monica, in California.

Nina utilizza la pratica della pittura per comunicare sé stessa. La usa e la propone come fosse la propria voce.

L’opera racconta l’artista e la sua storia, e il suo pensiero.
L’opera d’arte diventa il mezzo in cui esprimere il continuo mutamento, il continuo evolversi dell’anima.
Ciò che l’interiorità prova, cioè ciò che abita la persona, viene immesso nella tela, e un momento preciso, un umore, una sensazione, danno vita all’opera, o a una serie di opere.

L’artista narra una continua composizione della sua anima, un puzzle, dove ogni opera è un tassello, un attimo ben preciso dove colori, trame e forme si combinano.

La sua arte è caratterizzata da disegni figurativi minimi e scultorei, impasti e dipinti astratti che combinano diversi materiali  – tra cui penna, matita, strumenti di disegno digitale, pittura ad olio, gesso e filo metallico – e che esplorano la condizione umana.
Mette in mostra la figura della donna, soprattutto all’interno della società contemporanea, come viene vista, nella sua condizione “minoritaria” agli occhi dell’uomo, elevandola però ad un livello superiore, donandole un’aurea nuova, sottile e gentile, che la descrive in un ambiente dove lei è libera da ogni esteriorità, libera di essere ciò che vuole e come vuole, nella sua nudità.

Spesso le opere trattano argomenti delicati, psicologici e interiori, lasciando che l’espressività dei ritratti parli, trasmetta lo stato d’animo racchiuso dentro il suo tratto, o dentro la sua linea o dentro la sua corposa matericità.

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Fonte: Instagram account @ninaklein___

Autore: Alessia Romano

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