Uno stile riconoscibilissimo quello di Alex K. Gardner. Artista americano, di base a Los Angeles, lavora su tematiche realistiche, di natura figurativa che si basa sulla rappresentazione dei corpi, dell’interazione tra loro, sia fisica che psicologica. I soggetti abitano lo spazio della tela, che si caratterizza di colori tenui in contrasto con “l’anonimato nero” dei corpi, o in disegni in bianco e nero, che sembrano persi all’interno del supporto, ma allo stesso tempo creano una nuova realtà.

In questo modo, grazie a questa “non riconoscibilità”, ciascun uomo può rispecchiarsi e rivedersi nei soggetti rappresentati.

Il suo stile unico, e surrealista – termine con cui si definisce l’artista – è ricco di contenuti emotivi, e di contrasto, che permettono all’opera di caricarsi di significato.

Gardner, rappresentato dalla galleria newyorkese The Hole NYC, si stacca dal surrealismo storico – se così possiamo definirlo, quello da tutti conosciuto con la figura di Dalì, o di Magritte! -, e si concentra, non tanto sul tema dell’inconscio o del sogno, ma su quello che è l’interiorità dell’uomo, spogliata da tutto il mondo esterno, che circonda e condiziona l’uomo.

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Fonte: Instagram account @theholenyc and @artposer

Autore: Alessia Romano

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