Necessità. L’uomo è costantemente circondato da necessità.

Tornare ad assaporare la vita nelle sue più diverse sfumature è sicuramente la più diffusa. Tornare a provare il vero gusto della vita.
L’uomo gode, ascolta e guarda meno. Così i sensi si affievoliscono, si irrigidiscono, e si deve cercare quindi il modo di risvegliarli.

Ma come?

Bisogna partecipare più nel vivo a ciò che si vive, non lasciare che tutto scorra passivamente. Oppure co-partecipare alla vita con chi può arricchire il proprio vissuto.

Si crede che per essere felici ci si debba “perdere” nelle persone che trasmettono calore.
Ma oggi ci si può abbandonare al pensiero che sia diventata la natura la “persona cara” che molti hanno bisogno.
Il costante desiderio di evadere dalla realtà, senza però volersi perdere, porta la natura su un piano riparatore che concilia evasione e realtà.

L’uomo cerca sempre di allontanarsi dalla quotidianità, andando a fare passeggiate, ferrate, nuotate, ma al giorno d’oggi esiste un modo nuovo di essere a contatto con la natura: essa entra a far parte della vita di tutti i giorni, entrando a far parte delle famiglie e delle abitazioni.

La creazione di habitat naturali-urbani, o come vengono chiamati “Urban jungle”, nei luoghi di estrema sicurezza come la propria casa, porta alla nascita di relazioni strette, intime, tra l’uomo e la natura.
Quest’ultima necessita di tante cure e attenzioni quante ne ha bisogno un uomo, e risponde essa stessa alla necessità di dover dedicare la vita a qualcuno o qualcosa, instaurando così una vera e propria relazione.

Zehng Bo, artista contemporaneo giapponese, analizza il rapporto che si può creare tra la natura e la società umana. La natura non respinge l’uomo, anzi, lo ingloba e lo accoglie dentro di sé.
In una serie di video, “Pteridophilia”, l’artista immortala giovani uomini, “eco-queer”, nell’intimità con le felci di una foresta di Taiwan, mostrando una forte relazione tra la sessualità carnale, quasi dolorosa, e l’erotismo elementare.

In questo modo si capisce quanto il legame tra queste due forze sia estremamente paradossale: da una parte il continuo abbattimento e ridimensionamento della componente naturalistica del mondo, perché secondaria rispetto alla diffusione del genere umano.
Dall’altra la totale assuefazione nei confronti della natura, rendendola partner indispensabile della vita, con la quale condividere passioni e tempo.

Da questa contraddittoria collisione si sfocia in una direzione universale, univoca, in un rapporto bidimensionale dove agiscono due protagonisti con la loro interiorità, dove nessuno può negare nulla all’altro. Un rapporto di co-partecipazione e di intensa complicità. Si crea così una struttura parallela dove l’uomo necessita della natura, e la natura necessita dell’uomo.

 

Fonte: Zheng Bo. ph. Jiang Chao + Zheng Bo, Pteridophilia (2016 – in corso) video. ph. Manifesta12 + Pteridophilia 1, 2016. Video (4K, color, sound) 17 min (Photo Frame)

 

Autore: Alessia Romano

 

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