In bilico tra arte e moda, si è sempre considerata un’artista. Nel suo passato di casalinga, Karen Fisher, ha sempre portato avanti la sua passione, anche quando questa non era ancora un lavoro.

Oggi, dopo aver rinunciato al suo lavoro di insegnante un paio di anni fa, riesce, con successo a mostra e a vendere le proprie opere, che richiedono grande ricerca ed elaborazione.

Fare arte è per Karen stimolante, un continuo prendere ispirazione dai propri lavori e dagli ambienti che la circondano.
Andare nei musei e trasporre nelle proprie opere arte, nuova o vecchia, e porla in dialogo con l’ambito della moda.

Il lavoro parte già da un’idea ben precisa di composizione, chiara nella mente dell’artista, che sia anima poi di colori e forme.

Karen si lascia condurre dalla propria opera che, in via di compimento, guida il lavoro e il pensiero dell’artista finché questo non vedrà il lavoro terminato.

Karen lavora con media misti, dal digitale al cartaceo: cartellini per la pulizia a secco, giornali giapponesi, bersagli da tiro, pubblicità strappate, centrini, cartamodelli, rotoli di carta da parati vintage, spartiti, copertine di dischi vintage.
Lavora e rielabora superfici utilizzando carta e pittura, vernici e materiali trovati.
Intinge e scava nella superficie per creare strati che vengono o cancellati, o assimilati, finché qualcosa non emerge come risultato finale.

Prende figure e oggetti, li ritaglia e li combina, li smonta e li riconfigura, ricreando una nuova figura sublime, familiare e strana allo stesso tempo.
Questa figura rinasce però, in un contesto diverso dalla sua destinazione iniziale.

Esistono però due tipologie di lavori: più semplici, chiamati “collage quotidiani, su carta, che contengono esclusivamente ritagli di un stessa rivista; mentre le sue opere su tela, usano materiali di origine più libero e diversificato.

Combinando l’immaginario dell’alta moda con l’utilità degli oggetti di uso quotidiano, Fisher assume una posizione democratica nei confronti della cultura popolare, in cui tutti i medium sono tenuti in uguale considerazione.

È un’artista che non si lascia influenzare dal mercato, bensì si carica di responsabilità e segue solo i propri desideri.
Non si interessa di rispondere al canone di arte “richiesto”, ma solo di soddisfare sé stessa. È importante che lei sia fedele a sé stessa, e allo stesso tempo sia per lei, sia per i suoi seguaci, è eccitante sapere che non si sa cosa ci si può aspettare.
Ogni cosa, ogni lavoro arriva con estrema novità.

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Collage by Karen Fisher
Fonte: Instagram account @karenfisherart and www.karenfisherart.com 

Autore: Alessia Romano

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