Artista che vive a Toronto, Emily Filler è sempre alla ricerca di nuove immagini e nuovi spunti per creare le sue opere.

Queste ultime catturano nel loro insieme oggetti che appartengono alla quotidianità e allo scorrere del tempo.

Ritagli e fotogrammi si combinano in componimenti pittorici realizzati con diversi media che, nella maggior parte dei casi, danno come risultato composizioni floreali colorate.

L’idea iniziale di Emily parte e inizia a visualizzarsi sulla tela, o sulla carta – nel caso dei paper works -, ma continua poi per la sua strada, dove l’artista si lascia trasportare dal dipinto stesso, senza seguire una linea o una guida ben precisa. Ogni dipinto prende la sua personale strada.

Nel momento in cui l’idea manca, invece, Emily parte tracciando segni casuali sul supporto e da lì inizia la sua creazione. Emily, durante l’incontro con la Kahn Gallery di Londra afferma che “La cosa peggiore è una tela bianca: coprila con qualche materiale o segno, e qualcosa inizierà a succedere”.

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Autore: Alessia Romano

Fonte: www.emilyfiller.com 
Practice Studies

 

 

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