Stavamo girando in macchina a Milano, cercando un locale dove bere qualcosa.
Gli elementi salienti della discussione erano, come sempre, “Quale può essere un locale dove andare a bere”, “Fanno tutti le stesse cose”, “Non ho più voglia di bere Long Island”.

Ricordo di aver pronunciato qualcosa tipo: “Andiamo a berci qualcosa di WILD”. 

Ed eccoci qui, abbiamo deciso di venire da Wood*ing Bar, in zona Isola, perché annoiati dei soliti longdrinks; vogliamo bere qualcosa di diverso.

Quindi entriamo, il locale ha il giusto equilibro tra il legno della pavimentazione e tre grandi tavoli che riempiono l’ambiente.
Sulla nostra sinistra anche il bancone, in legno, si delinea di fronte a molteplici mensole con vasi di vetro che contengono le materie prime per i cocktail.

previous arrow
next arrow
Slider

Tutto qui è fatto da zero, sia gli spiriti, sia le fermentazioni, sia i prodotti derivanti dal foraging. Proprio questa è la caratteristica di Wood*ing Bar: le materie prime vengono cercate e raccolte direttamente in natura, concetto sintetizzato in #drinkyourhabitat.

Dall’estro di Valeria Margherita Mosca, amante della natura che raccoglie – ed insegna a raccogliere – i frutti spontanei della terra, e del suo Wood*ing Lab.
Dopo aver catalogato molteplici foglie, radici , fiori e tutto ciò che la natura possa offrirle, ha sviluppato – come anche descritto nel suo libro Wild Mixology – tecniche e accostamenti per produrre dei cocktail al 100% non convenzionali.

Vi perderete nel leggere la lista dei longdrink, ma non spaventatevi se scorrendo i nomi degli ingredienti vi compariranno intrugli come: Kombucha di foglie di rovo, aceto di arancia rossa, bitter di corteccia; è tutto commestibile.
Tornate ad essere anche voi un po’ selvaggi e scegliete in base all’istinto. Per quanto mi riguarda, la curiosità mi ha fatto puntare il dito su miele fermentato e miso di pera; vi dirò sinceramente non ne sono stato affatto deluso.

previous arrow
next arrow
Slider

 

Scordatevi i soliti cocktail ed il loro gusto canonico, lasciate spazio alla vostra sete di scoperta di nuovi sapori e vi si materializzeranno spirali di colore in testa come nel lungometraggio di animazione di Ratatouille.

Mi ricordo cosa mi disse Chef René Redzepi al VILD MAD festival: “vai e scopri quello che la natura normalmente ci regala, e invisibile – sconosciuto – giace attorno a noi”.
Lui, che ha creato una App per far sì che ognuno fosse in grado di poter raccogliere le piante spontanee che germogliano e crescono in natura.

Curiosi di allargare i vostri orizzonti al bere sostenibile? Fatevi sorprendere da questo locale.

La routine uccide, i sensi si assopiscono; se volete assaporare una passeggiata nel bosco, pur rimanendo in centro a Milano, in una bolla a metà tra cascina e rifugio, Wooding*bar è proprio il posto che fa per voi.

Unconventional.

previous arrow
next arrow
Slider

 

Autore: Samuele Brivio
Foto: @brisa.del.mar

Cilcca qui per leggere gli altri articoli!

Facci sapere cosa ne pensi!