Ultimamente, si sa, il mestiere del tatuatore (o “tattoo artist”, se vogliamo fare i fighi), è diventato una vera e propria tendenza.
Se prima colui che azzardava a tatuarsi il corpo era considerato un pazzo / carcerato / drogato, ora dimostra di essere lo “stiloso” di turno.

Ma torniamo un attimo indietro nel tempo.
Lo stile del tatuaggio in sé è cresciuto molto, basta dare un occhio a quella generazione che vanta le proprie opere sulla pelle; dai tribali sul fondoschiena, alle coccinelle colorate, agli elfi, alle fatine e delfini. Si potrebbe andare avanti all’infinito.

Il simbolo dell’infinito, però, rimane comunque una scelta gettonata.
Scusate ma lo devo dire: per favore, se ti balena per la testa l’idea di tatuarti questo soggetto, non farlo.
Chiamami, posso essere ancora in tempo per fermarti.

Oggi giorno, rispetto a tempo fa, il tatuatore è considerato un vero e proprio Artista.
Quella persona dallo stile unico che stimi così tanto al punto di aspettare mesi per avere un suo pezzo sulla pelle.
Ebbene sì, la prima regola per far parte di questo mondo di pazzi è avere un proprio stile.
Puoi anche non averlo, ma finirai per tatuare le immagini scaricate da Google.

A tal proposito, ecco le 7 cose da NON FARE per diventare un tatuatore:

1 | Non avere il minimo senso artistico

Non è detto che chi non sappia disegnare non possa imparare a tatuare.
Molti non sanno che i migliori nel campo, spesso, non sanno gestire un foglio di carta e una matita.
Ma hanno il cosiddetto “senso artistico”.
Due parole molto importanti, così in sintonia tra loro.

Cosa non è chiaro di tutto questo quando vediamo una data di nascita spessa 20 cm su tutto l’avambraccio o una tigre deformata?
Se hai una risposta, illuminami.
Ripeto, non è necessario fare i Caravaggio della situazione, ma almeno fatti questa domanda: “ho un senso artistico abbastanza sviluppato per poter tatuare la pelle delle persone?”.

2 | Comprare un kit low cost su internet

La mia parte preferita.
La frase che mi fa venire la pelle d’oca ogni volta che la sento.
Una delle cose più importanti da NON fare.

Come ogni mestiere, anche quello del tatuaggio necessita di avere un’attrezzatura di alto livello per un motivo semplice semplice: stiamo lavorando sulla pelle delle persone, non su un foglio di carta che possiamo stracciare e buttare nel cestino.
Se non hai il budget che ti permette di non badare a spese durante la fase fondamentale (ossia la scelta del materiale) di questo lavoro, aspetta.
Informati, chiedi consigli a professionisti, ma ti prego: non fare caso ai siti che ti propongono kit low cost a 49,99€, soprattutto se comprendono tutto, e dico TUTTO, a prezzi del genere.
Se non ci credi, guardare per credere.
Giusto per informarti, con quella cifra solitamente si comprano 2 boccette di inchiostro.

3 | Pensare “ommioddio faccio i soldi”

Spesso si pensa al tatuatore come quella persona che guadagna tanto facendo solamente quello che gli piace. A questo punto, si fanno due conti.

“Beh ma se un tatuaggio costa 100€… Se ne faccio tre al giorno arrivo a 300€… Che in una settimana fa almeno 2000€… Faccio un sacco di soldi.

E invece no.

Togliti dalla testa tutto questo.
Sì, questo lavoro può portarti a successi economici mica male, ma non è tutto rose e fiori.
Soprattutto se il tuo primo pensiero è il mero denaro.
La passione per l’arte e la dedizione verso il mondo del tatuaggio si pongono alla base del mestiere.
Senza questi requisiti potrai fare tanti cash all’inizio, tatuando tutte quelle persone a cui si illumineranno gli occhi alla frase “con 100€ ti tatuo tutto il braccio”,
ma poi?

4 | Rovino un sacco di gente ma almeno imparo

Tatuare le persone non è uno scherzo. È necessario sapere i possibili rischi ai quali si va incontro prima di iniziare a rovinare poveri individui che si prestano a voi come le cosiddette “cavie umane”.
Ma se farai le cose con la testa, queste cavie saranno persone che vanteranno di avere un tuo lavoro sulla loro pelle.
E non ti vergognerai di quanto hai fatto quando le incontrerai per caso.

Il miglioramento è una costante di questo mestiere.
È inevitabile che i tatuaggi fatti agli inizi della tua carriera, ora, li avresti fatti in un altro modo.
Ma c’è una netta differenza tra il fare le cose con un po’ di sale in zucca e il tirare le linee storte e tremolanti.

Ti svelo un piccolo segreto: ho iniziato a tatuare a sedici anni e, per i primi mesi, non facevo altro che riempire di nero semplici simboli. Sognavo di poter realizzare soggetti più complessi, ma imparare le basi mi ha portata a crescere sempre di più.
Devo dirti che la cosa mi annoiava ma, con il senno di poi, è stata un’ottima scuola.

5 | “50€ è il prezzo base del materiale”

Chiariamo una cosa: se il tatuatore da cui andrai per richiedere un preventivo ti stilerà un prezzo dicendo “il minimo è 50€, che è il prezzo del materiale” ti starà prendendo in giro.
E ti spiego il perchè. 
È veramente difficile calcolare i costi del materiale per il singolo tatuaggio, poiché questi sono irrisori rispetto a ciò che veramente determina l’aumento o meno della realizzazione, ossia: dimensione, complessità, tempo.

Tieni conto del fatto che un ago fa parte di una confezione di aghi e, a meno che questo non sia d’argento, non supererà i 50 centesimi.
L’unico fattore che può aumentare il costo del materiale è quello degli inchiostri.
Io uso solamente il colore nero, ma chi realizza pezzi colorati su tutta la schiena userà molti più inchiostri di me.
Il fatto è che un pezzo su tutta la schiena va pensato, disegnato, ragionato e realizzato in numerose sedute. Il che comporta tanto tempo e tanta concentrazione.

Dunque, non c’è nulla di male nel dire che il costo di un tatuaggio si calcola in base ad una serie di elementi che fanno parte del puro processo artistico e manuale di chi lo esegue.

6 | Faccio il tatuatore e sono il più figo del mondo

Una delle cose più frequenti che noto quando mi capita di conoscere tatuatori – professionisti e non – è il montarsi la testa.
Faccio fatica a capire il motivo che li porta ad avere un atteggiamento snob e altezzoso nei confronti dei clienti.
E non intendo quei clienti che, con presunzione, pretendono un lavoro che non rientra nelle competenze e nello stile del tatuatore. Quelli faccio fatica anche io a tollerarli.

Intendo dire che ci sono persone che, nonostante abbiano cambiato il mondo, rimangono semplici e modeste.

Quindi, perché mai un tatuatore dovrebbe sentirsi il capo dell’universo?

7 | I clienti pioveranno dal cielo

Creare una propria clientela che crede nel tuo modo di lavorare non è esattamente come ciò che accade nel film “piovono polpette”, anche se sarebbe davvero entusiasmante.
Creare una propria clientela è il risultato di dedizione, rispetto e amore per ciò che fai.
Una delle cose fondamentali per fare in modo che le persone che ti seguono ti prendano veramente sul serio è la costanza.

Se dovessi mettermi nei panni di una persona che mi osserva dall’altra parte dello schermo, vorrei scegliermi bene l’artista che realizzerà il mio prossimo pezzo.
Il potenziale che hanno i social in questo lavoro è davvero sorprendente e, per questo, va sfruttato al massimo.
Instagram, per esempio, è un vero e proprio biglietto da visita.
Ormai non conta più avere un negozio con 10 vetrine in centro.

Bisogna coinvolgere chi sta attorno a te facendolo immergere nella tua arte, facendogli percepire la passione che traspare da ogni tua creazione.

Domande?

 

Scritto e illustrato da:
Giulia Marotta
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One thought on “ 7 cose da NON fare per diventare un Tatuatore ”

  1. Ciao Giulia, ti seguo da parecchio tempo. . Mio papà fa questo mestiere da ormai parecchi anni e sono cresciuta in questo mondo. Con gli anni e tutt’ora sto cercando di coltivare il mio sogno di diventare una tatuatrice.. La strada è ancora lunga ma sono molto motivata.
    Ho visto cambiare questo mondo da quando ero piccola ad ora, spesso penso in maniera negativa.. Un tempo i clienti non si presentavano con immgini scaricate da internet chiedendone una copia ma chiedevano al tatuatore una sua opera.
    Spesso sento tatuatori che si credono fighi dicendo che la pelle è la loro tela e la trattano come se fosse loro quando invece mi è stato insegnato a trattarla con rispetto.
    Serve molta passione e dedizione. apprezzo molto quello che fai! Continua così e spero un giorno di riuscire a fare quattro chiacchere con te

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