Dopo il fantasmagorico successo del nostro ultimo articolo “ 50 sfumature di pelo: i pro e i contro
dei peli pubici ” eccoci pronte a parlare di un’altra caratteristica che accomuna tutte le donzelle:
oggi, mie care signore – e signori – parliamo di tette.

Per prima cosa vorrei condividere con voi una teoria del tutto personale che ho formulato nel corso
degli anni e per la quale nutro una particolare sicurezza: le tette piacciono a tutti.
In fondo sì, se ci fermiamo a riflettere le tette sono venerate dalla stragrande maggioranza dei
maschietti, piacciono alle donne (etero o lelle che siano) e anche ai nostri cari amici gay che
adorano toccarle e strizzarle tra una chiacchierata e l’altra.
Senza contare poi che nel 1982 le tette sono ufficialmente diventate #trendingtopic anche
nell’industria della musica grazie a un giovanissimo Francesco Luti che si lanciò con il suo primo
singolo dal titolo tanto elegante quanto misterioso: Puppe a pera.

Non sarà un caso se appena messi al mondo passiamo mesi attaccati al seno della nostra
mamma.
Si tratta di una questione animale e istintiva.
Fa parte di noi e insomma sì, non importa che sia grande, media o piccola: una tetta è per sempre.
Sulla scia di Robin Hood che rubava ai ricchi per dare ai poveri, eccomi pronta a navigare su
Google per trovare informazioni muy muy sexy da condividere con voi.
Sapevate infatti che il macromondo delle tette può essere suddiviso in sette microcosmi?

Vediamoli insieme:

1 – Seno Rotondo

Una vera e propria rarità: un seno perfettamente tondo che sembra essere stato fatto con lo
stampino. La natura in sé è imperfetta ma hey, le donzelle che hanno la fortuna di disporre di un
seno perfettamente tondo dovrebbero tenerselo beeeen stretto e non lamentarsi mai e poi mai.

2 – Seno Asimmetrico

Alzi la mano chi non ha una tetta più grande dell’altra!
Probabilmente la tipologia più gettonata in natura, il seno asimmetrico vince a mani basse tra la
maggior parte delle donzelle.
A volte si può trattare di una differenza minima, altre invece di una differenza ben più evidente (il
classico caso in cui ti viene da pensare che quella tetta in realtà non sia tua ma appartenga a un
altro corpo e si trovi attaccata al tuo petto per puro errore tecnico).
Che ci siano pochi centimetri di differenza o una taglia intera, la parola d’ordine è una sola:
#stiamocalme e ricordiamo che è tutto perfettamente normale!

3 – Seno a Campana

Più comunemente conosciute come “puppe a pera” (grazie Francesco per averci regalato questa
perla senza tempo), le tette a campana sono una specialità delle ragazze con il seno
particolarmente grosso: la base è più stretta rispetto al resto del seno.

4 – Seno a Goccia

Il seno a goccia potrebbe essere descritto un pò come una variante del seno a campana.
Anche in questo caso si parla di tette di una certa importanza in termini di grandezza: la base è sottile mentre la gravità si occupa di fare il resto, trasformando dolcemente il seno in una forma che
ricorda tanto quella di una goccia.
E ricorda, cara amica lettrice: se sei ancora nei tuoi 20 anni la forza di gravità non rappresenta
altro che una vecchia reminiscenza delle lezioni di fisica del liceo.
Una volta superati i 30, invece, si trasforma in un’unità di misura volta a calcolare la gravità della
situazione (ma come cavolo è possibile che scendano così tanto verso il basso? Qualcuno le
fermi!)

5 – Seno Est-Ovest

Adesso non venite a lamentarvi con me perché vi giuro che questo nome non l’ho inventato io.
Il seno est-ovest è un seno che ha sviluppato evidenti problemi di geolocalizzazione e
orientamento, quindi mi raccomando assicuratevi di non lasciarlo mai solo!
Si tratta di un seno che vorrebbe essere in due posti differenti allo stesso tempo, con i capezzoli
che puntano verso due direzioni opposte. Sarà il caso di regalargli un GPS?

6 – Seno Laterale

Anche in questo caso ci ritroviamo davanti a una variante che dimostra chiari squilibri direzionali:
se il seno est-ovest dovrebbe indossare un paio di occhiali per correggere il proprio strabismo, nel
caso del seno laterale, le tette dovrebbero entrare in terapia per cercare di fare pace tra loro.
In parole povere il seno laterale è un seno caratterizzato da una forte distanza lungo lo sterno,
quasi come se le due tette vivessero in due stanze separate.

7 – Seno Filiforme

Tipico delle ragazze dal corpo snello e atletico, il famoso seno a coppa di champagne è un seno
generalmente piccolo con la base più larga rispetto alla punta.
Viene chiamato a coppa di champagne non perché sia dotato di un’esplosione di bollicine ma perché la leggenda narra che nel 700 alcuni artigiani francesi ricevettero la richiesta di disegnare il calice di champagne perfetto basandosi sulla forma del seno della regina Maria Antonietta, simbolo di femminilità e sexaggine assoluta dell’epoca.

Che siano grandi o piccine, a pera, asimmetriche, a goccia o a coppa di champagne, ogni seno è unico.
La natura è perfettamente imperfetta in ogni sua manifestazione quindi mi raccomando: amiamoci nella nostra interezza e amiamo ogni nostro difetto.


Ma se proprio proprio non ce la facciamo, ricordiamo che per tutto il resto c’è il chirurgo plastico.

E mastercard.

 

Autore: Cristina Buonerba
The Lazy Trotter

Illustrazioni: Giulia Marotta

 

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One thought on “ L’atlante delle tette: ad ognuna la sua ”

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