Uscire a pranzo o a cena può essere una routine, per alcuni anche solo per l’esigenza di cibarsi. Sono fortunato ad avere una piccola cerchia di amici con cui andare a provare nuovi ristoranti, non solo per far fronte all’esigenza del nostro corpo, ma per scoprire nuovi gusti e nuovi accostamenti.

Questa volta non stavamo cercando uno stellato, o un ristorante fine dining, volevamo proprio mangiare e mangiare bene.
Nel radar c’era, appunto, Trattoria Trippa e la cucina dello chef Diego Rossi. Qui la cucina è semplice, massimo rispetto per le materie prime, porzioni da trattoria vera.

Serve pazienza se volete prenotare, ma se siete soli e chiamate in serata, un posto al bancone potreste anche trovarlo libero!

Noi eravamo qualche coperto più che uno, quindi abbiamo prenotato anzitempo.
Arriviamo e ci sistemano subito. Il posto è a tutti gli effetti una trattoria “vecchia scuola”: tavoli di legno, tovagliette di carta, bottigliera, qualche cimelio qua e là e le stampe sui muri. Ci si sente a casa, circondati da pezzi di storia e l’intonaco caldo.

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Cosa dovete aspettarvi ?

Il menù cambia spesso, quindi non vi faccio la lista della spesa, poiché magari non troverete gli stessi piatti e, come in ogni trattoria, le portate sono divise in Antipasti, Primi, Secondi ed ovviamente il dolce. Abbiamo comunque deciso che non volevamo farci sfuggire niente e, dopo una breve corsa a salutare lo chef in cucina, torno al tavolo, dove con il pretesto di “condividere” i miei commensali hanno ordinato tutto quello che c’era in carta!

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Difficile dirvi quale fosse il migliore, di sicuro nella top 3 entrano : Il midollo alla brace (voto 10), Il vitello Tonnato (Must della casa), ed il crostone con la milza. Non metto nemmeno in classifica il risotto perché sapevo essere una certezza e lo è stato, ma vi sto proponendo i top3 per scoperta.

Nel Rooster di piatti abbiamo assaggiato anche ottime verdure come la rapa rossa con radicchio, involtini, passando per lingua, coda, trippa.
Poi pausa e risotto. Riposo e giro di secondi: vitella con purè, stracotto di asino con polenta .. e il menzionato midollo.

Date uno sguardo alle foto, e fatevi un’idea di cosa ci hanno appoggiato sul tavolo. Abbiamo perso anche noi il conto dei piatti quella sera.

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Tiramisù e amaro, qualcuno stava alzando bandiera bianca, date le porzioni abbondanti, ma non ci siamo arresi.

Se non state cercando il ristorante dove il cameriere vi riempie il bicchiere ogni volta che bevete, se non vi interessa il Sommelier con il guantino bianco e lo Chef con la giacca stirata, ma volete mangiare, e mangiare bene, Trattoria Trippa fa per voi.

Autore: Samuele Brivio
Foto: @brisa.del.mar

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