Questo venerdì ci aspetta un grande appuntameto: il Global Strike For Future, nato dalle proteste della giovane Greta Thunberg in merito alle emissioni dei gas serra alla quale ogni stato dovrebbe porre un occhio di riguardo.

Come di consueto tra il dire ed il fare c’è un abissale salto e le Nazioni non solo non hanno mantenuto la parola data a Parigi nel 2015 ma hanno continuato ad ignorare il problema.

Tutto questa noncuranza ha incrementato il surriscaldamento globale che sta divorando il nostro pianeta, e le prospettive riguardo il futuro non sono certamente promettenti.

E’ proprio per questo che Greta Thunberg ha deciso di farsi sentire e ci invita il 15 marzo a non restare a casa.
Nelle strade di tutte le città aderenti sarà gridato ai Governi d’intervenire per fermare i rapidi ed insostenibili mutamenti climatici: non c’è più tempo di aspettare, ora, è importante agire.

Ma non è solo Greta la portavoce di questo problema.
Proprio questa domenica ho avuto modo d’assistere ad una conferenza tenuta da Matteo Rastelli, membro del movimento non violento da poco nato in Italia Extinction Rebellion, che ha voluto portare nella piccola cittadina di Castelleone, nel cremasco, questa realtà.

Il discorso tenuto ha fatto perno sulle tematiche che si stanno facendo sempre più presenti: dal problema dell’acqua ai mari di plastica, dalle emissioni dei gas serra alla nostra feroce brama consumistica.
Matteo non ha dimenticato di menzionare i libri Non c’è più tempo di Luca Mercalli e Umani troppo umani scritto da Natan Feltrin, oggetto e spunto della sua ricerca.

In tutto questo la domanda che più ha gettato il seme della riflessione colpisce la nostra sfera personale:

quanto riusciamo, fra le nostre radicate ed insidiose abitudini, a percepire davvero il cambiamento climatico?

Noi stessi siamo il filtro di quello che ci ruota attorno; ma se nemmeno prestiamo attenzione a quello che sta al di là della nostra pelle e se non attiviamo la nostra sensibilità non raggiungeremo mai il
bene comune mirato ad un futuro migliore.

Fa sempre più caldo, gli sbalzi di temperatura sono drastici, il meteo in certi giorni sembra impazzire, per non parlare dello scoglimento dei ghiacciai.
Questi sono pochi dei tanti problemi con la quale, per ora, siamo costretti a fare i conti.

Ma non devono passare inosservati.

La prossima volta che camminerete, usate quest’azione come atto d’indagine e prestate attenzione ai lembi della strada.
Diventare persone coscienti implica, di per sè, un’azione, poiché quando si è consapevoli non si possono ignorare le cause delle nostre azioni.

Ho scelto di discostarmi, per questa settimana, dal solito tema della botanica anche se, in realtà, il cambiamento climatico colpisce il regno vegetale tanto quanto quello animale.

Vi aspetto tutti venerdì 15 e, come sempre, vi do apuntamento alla prossima settimana!

 

Autore: Anna Aiolfi

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